
Da animale da cinema quale sto diventanto... vi consiglio questo film ^_____^ .
"Le stelle, una delle cose riuscite di Dio."
Roma nun fa' la stupida stasera damme na mano a faje dì de sì sceji tutte le stelle più brillarelle che c'hai e 'n friccico de luna tutta pe' noi Faje sentì ch'è quasi primavera manna li mejo grilli pe' fa' cri.cri. prestame er ponentino più malandrino che c'hai Roma reggeme er moccolo stasera. Roma nun fa' la stupida stasera damme 'na mano a famme dì de no spegni tutte le stelle più brillarelle che c'hai nasconneme la luna se no so' guai Famme scordà che è quasi primavera tiemme 'na mano 'n testa pe' dì de no smorza quer venticello stuzzicarello che c'hai Roma nun fa' la stupida stasera...
L'ho già messa? Ah boh, chi se ne frega. E' stupenda e la posso rimettere anche CIENTO volte!
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magìa
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
E a te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
Non posso scrivere un post sul pestaggio avvenuto a Verona perchè sono in confusione.
Porcocacchio.
Il vento passava le sbarre, fischiettando canzoni
tristi, e porta ricordi di vita, come nastri e
colori già visti,
la casa, glia amici, l'ultimo libro sul
comodino, il ricordo dei giorni felici, il mare,
il cielo, i colori, il vino…
e c'è un'altra storia da dire, una favola da
raccontare, un amore che non può finire, una
pagina da inventare,
e c'è un'altra storia da dire, un aquilone che
non sa volare, un uomo che presto andrà a
morire, una pagina da colorare…
ed il sole passava le sbarre, caldo d'amore ma
un po' affannato, riscaldando l'ultimo giorno,
quello più lungo di un condannato,
e la luce inventava l'ombra,
e suggeriva il suo desiderio,
diventare domani luce,
svanire nel nulla e nel mistero
e c'è un'altra storia da dire, una favola da
raccontare, un amore che non può finire, una
pagina da inventare,
e c'è un'altra storia da dire, un aquilone che
non sa volare, un uomo che presto andrà a
morire, una pagina da colorare,
e domani sarà un altro giorno, con uno di
meno su questo mondo, ed una sedia che
scaricherà, rabbia e violenza in un solo secondo,
e domani sarà morte amara, un omicidio
legalizzato, un'ingiustizia chiamata legge, un
boia di nero mascherato…
Una storia da raccontare _ Nomadi
Comunque contraria alla pena di morte.
Dicono che ci sono un sacco di ragazze fissate con la linea.
Beh, pure io.
QUELLA DEL TELEFONO.
Penso sia una cosa ereditaria, avendo un babbo impiegato telecom. No?
Per quanto riguarda quella mia personale.
Preferischio chiamarla forma.
Tondeggiante.
Anzi.
Tondeggiante e felice.
Spiava la primavera da tempo. L'aveva scorta , qualche settimana prima, guardando nel cielo. Vista di sfuggita, gettando lo sguardo a terra. Poi riconobbe il suo profumo nel passare accanto ad un albero non più spoglio. Udita per caso tra un frullìo d'ali... e la notte, nel meo meo meo ad intermittenza regolare di un gatto innamorato su qualche tetto.
L'aveva vista entrare dal cancello, questa primavera. Muovere qualche passo ed impossessarsi del giardino, dell'umore dei muri, del colore della gente. Bagnava i vestiti e le voci dei bambini, illuminava gli occhi delle donne e le mani degli uomini. Cantava nel vibrare dei fili d'erba.
Ora la sta guardando da un divano di finta pelle nera. Nera davvero, per finta di pelle. La guarda e sente che le entra dentro.
Spiava la primavera e ora la primavera cerca lei.

Superata la grandissima paura di aver perso documenti, video, musica, immagini e tutte le micro e macromolecole del mio cosmo piccìniano (avevo temporaneamente desmentegàt la password cambiata tipo un giorno fa e soffrivo come un criceto in una ruota quadrata nel vedere continuamente "Password dimenticata? Digita nuovamente ...").
Ecco, mi sono dimenticata cosa volevo scrivere.
Ho finalmente finito il pàsol? Beh, sì. E' anche magnifico ma non so se volevo parlare di quello.
Torno quando la fata della memoria mi avrà omaggiata di un po' di polverina magica.